Approfondimenti BIM

BIM ed efficientamento energetico

La problematica legata all’efficientamento energetico degli edifici ha raggiunto un peso fortunatamente non più trascurabile. Nell’anno degli Eco e Superbonus 110% è venuto il momento di affrontare tali tematiche con un approccio BIM.Nell’articolo riportiamo il flusso di lavoro ed un esempio di interoperabilità di secondo livello tra software Autodesk Revit ed il software Edilclima EC700 al fine di ottenere un Attestato di Prestazione Energetica (APE) pre e post intervento.

LTT.SRL

Sviluppiamo strumenti innovativi nel settore AEC (Architecture, Engineering & Construction) con l’unico obiettivo di generare maggiore efficienza lungo l’intero ciclo di vita dell’organismo edilizio.

Condividi su facebook
Condividi su Facebook
Condividi su linkedin
Condividi su Linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su WhatsApp
Condividi su email
Condividi via Email
Condividi su print
Stampa
Rimaniamo in contatto

Ricevi aggiornamenti sulla trasformazione digitale del Building Information Modeling.

Vantaggi interoperabilità

Maddalena Musella
BIM Specialist MEP LTT.SRL

Si ricorda che l’interoperabilità in generale “è la capacità di un sistema di scambiare informazioni e dati con altri sistemi”.

I vantaggi legati a tale approccio, applicato al campo energetico, sono molteplici:

  • Risparmio sui tempi e costi di modellazione ed analisi non dovendo ridisegnare l’edificio per l’analisi energetica.
  • Maggiore qualità grazie all’interoperabilità tra modello architettonico e quello energetico.

Riportiamo il flusso di lavoro ed un esempio di interoperabilità di secondo livello tra software Revit ed il Software Edilclima EC700 al fine di ottenere un APE ante e post intervento.

Flusso di lavoro: interoperabilità ed APE pre-intervento

Per permettere lo scambio informativo tra i due software in particolare tra Revit di Autodesk ed EC700 di Edilclima, c’è la necessità di installare il plugin EC770 Integrated Technical Design for Revit® il quale permette lo scambio di dati e informazioni tra modello architettonico eseguito con Revit e modello energetico eseguito con EC700.

Tutto il processo di modellazione ed analisi può essere schematicamente suddiviso in quattro fasi principali:

  1. Rilievo;
  2. Restituzione del Digital twin con Revit;
  3. Analisi fabbricato ed esportazione con EC770;
  4. Analisi energetica EC700;
  1. La fase iniziale del processo è quella del rilievo del costruito. Le metodologie utilizzabili per il rilievo sono diverse ad esempio con laser scanner, drone, manuale ecc… La scelta della tipologia di rilievo è variabile in base all’obiettivo da raggiungere ed in base alla tipologia di opera da analizzare e modellare. Maggiore sarà la qualità del rilievo migliore e di maggior dettaglio sarà il modello geometrico informativo che è possibile ottenere.
  2. La fase successiva è quella di modellazione del digital twin allo stato di fatto. La lettura del modello architettonico e l’individuazione delle superfici disperdenti da parte di EC770 avviene attraverso la definizione di locali e vani termici. È importante modellare in modo opportuno vani, zone termiche e materiali (con idonee stratigrafie) in modo che sia agevole la comunicazione tra Revit ed il Plugin EC770 di Edilclima.
  3. Terminato il modello architettonico, entrando nell’area moduli aggiuntivi di Revit è possibile accedere alla sezione dicata ad EC770. Il primo punto è quello di definire le associazioni tra locali e zone climatizzate e non climatizzate e tra i materiali dei due modelli.
Associazione locali a zone climatizzate e non climatizzate

Non si verifica un’associazione automatica ne dei locali alle zone climatizzate ne dei materiali Revit e quelli di Edilclima, le associazioni dei materiali e locali tra i due modelli devono essere eseguite in modo manuale dall’utente.

Infine all’interno del plugin vanno indicate tutte le informazioni di progetto e climatiche.

Terminate le associazioni e l’inserimento di tutti i dati all’interno di EC770 sarà possibile eseguire una prima parte di analisi energetica calcolando le potenze termiche invernali caratterizzanti gli ambienti.

4. Quarta ed ultima fase è quella di esportare il modello attraverso EC770 in EC700, attraverso quest’ultimo è possibile effettuare un’analisi energetica. All’interno di tale software va definita la tipologia di impianto ed è possibile ottenere gli attestati energetici.

Interoperabilità ed APE post intervento

Nel caso si voglia effettuare un intervento migliorativo sull’involucro edilizio vanno modellate allo stato di progetto le nuove stratigrafie da inserire.

Il Plugin EC770 riconoscerà, grazie al comando stratigrafie composte, le nuove stratigrafia comprensive dei nuovi componenti e ne calcolerà in modo corretto le trasmittanze termiche. Anche nel caso di nuovi interventi i materiali aggiunti devono essere associati ed anche in questo caso il processo di associazione risulta essere del tipo manuale.

Al termine il modello viene nuovamente esportato da EC770 in EC700. A seguito dell’esportazione vanno inseriti i nuovi impianti ed è possibile ottenere i nuovi attestati energetici.

La pratica è il modo migliore per dare il via alla trasformazione

Richiedi il servizio di consulenza BIM e tutoraggio operativo a favore di team di lavoro, sia in ambienti già consolidati nel workflow BIM, sia dove debba essere ancora implementato in una o tutte le sue fasi.

Altri
articoli

Collaboriamo e abbiamo prodotto innovazione digitale insieme a:

Logo Studio Progettazioni Ingegneria SPI
Studio Progettazioni Ingegneria SPI
Logo Meroni Ingegneria Integrata
Meroni Ingegneria Integrata
Logo Duferco Engineering
Duferco Engineering
TECO+ Partners
TECO+ Partners
Logo CfC TeknoBau + Partners
CfC TeknoBau + Partners
Logo rpa Ricerche Progetti
rpa Ricerche Progetti
Logo GRAITEC per Politecnico Milano - Polimi
GRAITEC per Politecnico Milano - Polimi
Logo Ordine degli ingegneri della provincia di Ravenna
Ordine degli ingegneri della provincia di Ravenna
Logo A-Sapiens formazione certificazione settore BIM
A-Sapiens formazione BIM
Logo Right Project
Right Project
Logo Vigili del Fuoco della provincia di Roma
Vigili del Fuoco della provincia di Roma

Un approfondimento dedicato a tutti i Professionisti AEC per scoprire gli aggiornamenti sulla normativa BIM in Italia con la collaborazione di CEPAS Bureau Veritas.

Un’analisi dettagliata sull’importanza delle procedure di Certificazione Esperto BIM secondo UNI 11337-7.

22 OTTOBRE ORE 15

LTT.SRL Progettazione BIMLogo LTT.SRL Progettazione BIM.

Newsletter

Ricevi aggiornamenti sui prossimi corsi BIM